Home recording
Fare buone registrazioni di chitarra a casa oggi è possibile con sorprendentemente poco — il fattore limitante è raramente l'attrezzatura, piuttosto l'ambiente, la tecnica e la pazienza. Uno sguardo realistico risparmia acquisti sbagliati.
Il minimo — Un computer, una DAW, un'interfaccia audio con ingresso strumento e un plugin/modeller di amplificatore oppure un amplificatore microfonato. Con questo la via di registrazione è completa. Le cuffie bastano per cominciare; i monitor da studio vengono dopo.
Il fattore sottovalutato: l'ambiente — Chi registra col microfono registra anche l'ambiente — e le stanze piccole e spoglie suonano spesso dure e riverberanti. Un po' di smorzamento (tende, mobili, pannelli) aiuta più di qualsiasi microfono costoso. Chi registra in digitale o in DI aggira elegantemente il problema dell'ambiente — un grande motivo della popolarità delle amp sim a casa.
Errori tipici di chi inizia — Registrare troppo forte (clipping invece di un livello sano con riserva), ignorare l'ambiente, perdersi nei plugin invece di suonare la performance. E: una registrazione pulita e ben suonata batte qualsiasi “salvataggio” successivo nel mix.
La leva più importante — La sorgente: chitarra ben accordata, corde fresche, esecuzione pulita, suono adatto già mentre si registra. Quello che non va bene davanti si ripara a stento dietro.
L'home recording è meno una questione di budget che di cura. Con attrezzatura modesta e attenzione a sorgente e ambiente nascono risultati per cui un tempo serviva uno studio.