Wattaggio e volume
Il wattaggio di un amplificatore viene regolarmente frainteso da chi inizia — non è una misura diretta di “quanto forte”, e più watt è raramente ciò che serve a casa. Due relazioni sciolgono la maggior parte degli equivoci.
Watt ≠ volume doppio — Il volume si percepisce in modo logaritmico. Raddoppiare i watt porta solo circa 3 dB in più — una variazione che quasi nessuno percepisce come “due volte più forte”. Per un raddoppio percepito serve circa dieci volte la potenza. L'indicazione in watt dice dunque meno sul volume di quanto molti pensino; l'efficienza dell'altoparlante (tema “Altoparlanti”) contribuisce spesso di più.
La relazione valvolare: headroom — Negli amplificatori a valvole il wattaggio decide soprattutto quando l'amplificatore entra in saturazione. Un piccolo amplificatore valvolare da 5 watt distorce bene già a volume da stanza — pratico per registrare e per esercitarsi. Un amplificatore da 50 o 100 watt resta pulito a lungo e distorce solo a un volume da palco, inutilizzabile in salotto.
Inquadramento pratico — Per esercitarsi e registrare bastano quasi sempre pochi watt; i vecchi riflessi “più watt = meglio” vengono dall'epoca prima della microfonazione e del PA. Chi vuole il suono distorto delle valvole a basso volume è servito meglio da un amplificatore piccolo o da un master volume/attenuatore che da uno grande che suona bene solo forte.
Nessun wattaggio è “giusto” — deve solo stare bene con la stanza e con il rapporto desiderato tra riserva di pulito e distorsione.